Gruppi catechesi e ICFR
 
INIZIAZIONE CRISTIANA DEI FANCIULLI E DEI RAGAZZI

Premessa
L'ICFR è una «scelta esemplare», «perché ha impostato il cammino di iniziazione dei ragazzi facendo perno sull'impegno responsabile dei genitori», da cui passa in modo decisivo la trasmissione della fede alle nuove generazioni. Si tratta quindi anzitutto di una scelta di evangelizzazione degli adulti, in un contesto culturale in cui la fede cristiana non può essere presupposta e appare sempre più marginale rispetto alla vita.

Scelta fondamentale
All'interno di questa prospettiva di fondo, è da comprendere anche un'altra scelta fondamentale: il passaggio, cioè, da una catechesi di preparazione ai sacramenti per i ragazzi a un itinerario di tipo catecumenale.

Cammino catechistico e cammino catecumenale
La differenza tra il cammino catechistico tradizionale e un cammino catecumenale è profonda. Il cammino catechistico intende trasmettere al meglio i contenuti della fede cristiana secondo l'età e la capacità di comprensione delle persone; al termine di un cammino di catechesi, se il cammino è stato fatto bene, si raggiunge il livello di conoscenza previsto (''che cosa sai della fede cristiana?").
Un cammino catecumenale consiste in un insieme di incontri, celebrazioni ed esperienze di servizio e di carità allo scopo di introdurre a un'esperienza globale della vita cristiana, in modo da fare comprendere non solo intellettualmente ma in modo vitale che cosa significhi essere cristiano e, in concreto, appartenere a una comunità cristiana.

Le tappe del cammino catecumenale
Il cammino catecumenale è scandito in tappe, ciascuna delle quali ha un obiettivo particolare: non solo di conoscenza, ma di vita. Al termine del cammino si ha una decisione di fede (''vuoi essere cristiano?"). I sacramenti rispondono a questa decisione di fede, sebbene per un ragazzo non possa ancora essere considerata una decisione ultima e definitiva.

Il ruolo della comunità cristiana
Questo cammino suppone la presenza significativa della comunità cristiana; si tratta, infatti, di inserire una persona all'interno della comunità in modo che viva i valori operanti nella comunità stessa, stabilisca dei rapporti con altri credenti, possa incontrare figure esemplari. Senza una comunità viva e consapevole di sé, ogni iniziazione si mostrerà debole. Ed è questa la nostra difficoltà maggiore.

I sacramenti
All'interno di questo cammino, è stata fatta una scelta ben precisa anche in merito ai sacramenti della cresima e della prima comunione. La cresima ha ritrovato la sua collocazione e la sua funzione tradizionale, in quanto sacramento che conferma e rafforza la grazia battesimale e introduce alla partecipazione al banchetto eucaristico, culmine dell'iniziazione e sacramento della maturità cristiana.

(Testo tratto dalla Lettera del Vescovo Luciano Monari ai sacerdoti sul tema dell'ICFR)

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